Specchi parabolici

DATA/PERIODO: seconda metà XIX sec.

MISURE: larghezza: 53 cm, lunghezza: 45 cm, altezza: 150 cm, diametro specchio: 49 cm.

MATERIALE: ottone, legno.

N° INVENTARIO: 549-550

 

 

Questi specchi coniugati in ottone, inventati da Raoul Pictet (1846-1929), sono stati costruiti per dimostrare i comportamenti di riflessione del calore: difatti esso si propaga in linea retta ed è soggetto alle stesse leggi di riflessione dei raggi luminosi. 

L’esperimento adibito a tale scopo si basa sul posizionamento opposto di questi due specchi, in modo che i loro due fuochi giacciono sulla stessa retta. Coincidente ad uno di questi si posiziona un oggetto con punto di combustione non troppo elevato (come la carbonella).

Se si punta verso lo specchio libero una fonte qualunque di calore, l’oggetto, dopo un tempo variabile che dipende dalla fonte stessa, prende fuoco. Ciò avviene in virtù delle leggi di riflessione: i raggi passanti per il fuoco libero vengono riflessi parallelamente rispetto al terreno, colpendo la superficie dell’altro specchio e questo, a causa delle stesse leggi, punta verso il combustibile in questione (tutto ciò non considerando le possibili aberrazioni ottiche) che accumula calore fino al raggiungimento del punto di combustione.

 

 

 

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declinazione

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