Stereoscopio di Brewster

DATA/PERIODO: XIX secolo
MISURE: lunghezza: 22 cm, larghezza: 18.5 cm, altezza: 10.5 cm
MATERIALE: legno, vetro
N° INVENTARIO: 581

 

Lo stereoscopio di Brewster fu creato per migliorare la versione precedente del 1830, meno maneggevole, e renderla molto più semplice e pratica. Lo strumento consente di osservare due figure facendole apparire come un’unica immagine, simulandone la tridimensionalità. Le due figure rappresentano l’oggetto così come lo si vede, rispettivamente con l’occhio destro e con il sinistro. 

Lo stereoscopio è formato da una scatola di legno, su cui sono montate da un lato due mezze lenti convergenti, attraverso le quali è possibile osservare il fenomeno. La coppia di immagini da osservare viene introdotta dalla parte opposta della scatola, ponendola alla stessa altezza degli occhi dell’osservatore (è presente a tale scopo una rotella regolabile). La lastra permette di diffondere la luce per l’osservazione delle immagini. Lo sportellino superiore, rivestito internamente di stagnola, permette di riflettere la luce sulle immagini opache. I raggi luminosi arrivano dalle figure e sono deviati dalle mezze lenti facendo così apparire all’osservatore una sola immagine, risultante dalla sovrapposizione delle due originarie e dotata di grande tridimensionalità.

 

 

 

 

 

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Disegno antico tratto da: Privat-Deschanel Pichot "Trattato Elementare di Fisica", 1879.

 

 

declinazione

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